DEDICATO A DON GIUSEPPE

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Caro don Giuseppe, oggi celebriamo la festa di Gesù che, allargando le braccia e mostrandoti le piaghe sulle sue mani e la ferita nel costato, ti viene incontro e ti accoglie in Paradiso con il suo abituale saluto:

"Pace a te".

Quasi a dirti: "Abbiamo sofferto, abbiamo sofferto insieme, ma adesso è il momento nel quale dobbiamo gioire, dobbiamo gioire insieme!

Cardinale Arcivescovo Dionigi Tettamanzi, Suello 19 agosto 2007, funerale di don Giuseppe

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Don Giuseppe Mandelli nasce a Giussano il 28 Agosto 1960. Cresce a Verano in una famiglia numerosa.

Trascorre infanzia e giovinezza inserito nella realtà del paese brianzolo, nella Parrocchia e nell'oratorio.

Si diploma all'ITIS di Carate B.za e poi entra nel seminario diocesano, per gli studi e il cammino di preparazione, fino al 7 Giugno del 1986, quando, dalle mani del card. Carlo Maria Martini, viene ordinato sacerdote.

La sua prima destinazione è l'oratorio della parrocchia Cristo Re in Monza, dove rimane fino all'estate del 1992, data in cui viene destinato vicario parrocchiale presso la nostra parrocchia di Regina Pacis in Milanino, affiancando per 8 anni don Ambrogio ed accompagnando il cammino del nuovo parroco don Walter.

Nell'ottobre del 2001 la notizia della nomina da parte dell'Arcivescovo a parroco di Suello dal 1 Novembre 2001.

Muore il 17 Agosto 2007 a 46 anni. E' sepolto nel cimitero di Suello.

 

GRAZIE don Giuseppe

Non si saluta un sacerdote che parte solo per buona educazione.

Né la gratitudine espressa proviene da un senso di riconoscenza umana per ciò che un uomo ha fatto in mezzo ad una comunità.

Il sacerdote non "lavora" in un ufficio, pronto ad essere trasferito ad altro incarico.

Egli è testimone di vita, fratello e padre nella grande famiglia che è la parrocchia.

Non un funzionario della "Chiesa s.p.a.", ma un ministro di Dio, segno e strumento della sua Grazia e della sua Parola.

Ciò che fa, nasce da ciò che è e da ciò che ha ricevuto con l'ordinazione sacerdotale: un intervento dello Spirito che lo ha trasformato, configurandolo a Cristo, unico Sommo Sacerdote.

Per questo egli parla e agisce nel nome di Gesù, distribuisce i suoi doni, comunica la sua parola, lo rende presente nel Pane e nel Vino, perdona e conforta nel suo amore.

Pur indegno e spesso inadeguato, vive in funzione di questa missione, ben superiore alle sue umane capacità.

Egli si rende strumento della sua presenza, non per scelta né tantomeno per merito, ma per vocazione e per chiamata.

Dire grazie ad un sacerdote è dire grazie a Dio per essersi preso cura del suo gregge attraverso una persona, un volto, una voce, un cuore ben precisi.

E' riconoscere che il Signore non smette mai di essere presente e di farsi vicino nel cammino della vita di ognuno, dall'inizio alla fine, nelle gioie e nelle sofferenze.

Grazie don Giuseppe per esserti fatto disponibile al progetto di Dio, grazie perché sei stato segno di Lui in mezzo a noi.

GRAZIE! Una parola poco usata.

O meglio, spesso abusata, detta senza pensarci, come una risposta automatica tipo voci metalliche dei caselli autostradali. "Grazie e arrivederci!". Ai bambini si insegna come la parolina da dire ad ogni favore ricevuto.

"Grazie per avere scelto i nostri programmi" ci sentiamo spesso ripetere da radio e Tv, ma con un tono così anonimo e poco convinto da lasciare in tutti l'impressione di trovarci di fronte a un interesse.

E il grazie risulta frutto di calcoli di audience e di tornaconti economici.

"Grazie" ha una parola sorella gemella: "gratis" = senza restituzione o richieste, senza meriti o premi, senza riscontri e verifiche.

A questa famiglia si aggiunge una terza sorella: "grazia" = bellezza, amicizia dolce e soave, benevolenza e affettuosa carità.

Sono questi i termini che meglio esprimono il momento di saluto riconoscente che esprimiamo a don Giuseppe per la sua presenza in mezzo a noi.

Una presenza amica, gratuita, fatta di amabilità e generosa dedizione.

Una presenza che ha lasciato in noi il segno della "grazia", quella di Dio, così spesso augurata, all'inizio di ogni Messa: "La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi". "E con il tuo Spirito" rispondiamo, forse senza pensarci troppo.

Ebbene, ora desideriamo ricambiare con sincerità a questo augurio e soprattutto a quanto don Giuseppe ha dato, di tempo e di energie, alla nostra comunità in quasi 10 anni di presenza tra noi.

Questa sezione del sito parrocchiale, quindi, vuole essere un segno "a perenne ricordo", un luogo dove è possibile tentare di esprimere quanto ciascuno ha dentro il cuore.

 

 

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don Giuseppe ci diceva nel 2005...
lettera aperta a don Giuseppe (da "LA SCOSSA" n. 3 - ottobre 2007)
don Giuseppe Mandelli: il parroco del sorriso - un libro a lui dedicato prenotazioni in segreteria 02-6193094 - leggi l'articolo
grazie don Giuseppe: il numero speciale di ottobre 2007 di ARCOBALENO mensile della parrocchia di Suello
l'ultimo scherzo di don Giuseppe: (da "LA SCOSSA" n. 1 - maggio 2008)
lontane... ma vicine nella preghiera
così don Giuseppe ci salutava nel 2001 lasciando Milanino per Suello
così la parrocchia ringraziava don Giuseppe nel 2001
"sei stato il primo don della mia vita" don Giuseppe visto dai bambini della parrocchia
galleria fotografica
ricordi del giovane don Giuseppe - elogio di un prete semplice
 

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